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I business model circolari per attivare e sviluppare pratiche di economia circolare: casi pratici. - Webinar gratuito

Giovedì 10 febbraio dalle 16.30 alle 17.30

 

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Digitalizzazione e Sostenibilità: 2 sfide da non perdere per salvaguardare il Patrimonio nelle PMI Italiane.

 

Sperando di poter considerare la Pandemia una parentesi, il momento storico è fortemente connotato da una rivoluzione in corso i cui albori risalgono agli anni 70.

Le PMI italiane che costituiscono il 90% del Patrimonio della nostra economia, al pari della altre, devono considerare la

DIGITALIZZAZIONE E LA SOSTENIBILITA’ COME TEMI FONDAMENTALI DA INSERIRE NEL LORO PIANO DI SVILUPPO NEL TEMPO.

Entrambi i passaggi non sono però scontati:

1.Digitalizzazione: le PMI italiane, mediamente familiari, veloci a decidere gli investimenti soprattutto produttivi, scontano la difficoltà di abbracciare la Digitalizzazione rivedendo completamente i processi organizzativi aziendali. Solo il passaggio da un’organizzazione di tipo familiare e spesso verticale, ad un’organizzazione orizzontale e con deleghe sulle diverse responsabilità, diventa di frequente il fattore X che ostacola il cambiamento. Pensare ad un’organizzazione in cui il termine rete o network diventi fondamentale nella relazione con i clienti o con tutti i fornitori, sulla carta è facile da accettare, ma nella pratica tutto si ridimensiona quando si deve consentire a ciascun soggetto di entrare a far parte in maniera attiva dei processi produttivi o innovativi attraverso l’analisi dei dati e delle informazioni o riconoscere  il ‘delta sapere’.

L’atteggiamento ‘conservatore’ spesso prevale a discapito di un modo nuovo di organizzare l’impresa e la filiera di riferimento e può risultare il fattore dirimente anche in un momento come quello attuale, in cui, accanto alle politiche che premiano alcuni elementi di sviluppo, si affiancano strumenti di finanziamenti, quali quelli di tipo europeo declinati attraverso il PNRR.

L’opportunità, questa si’ che è veramente storica, di supportare lo sviluppo digitale non può essere persa da nessuna PMI , pena l’esclusione e quindi la fuoruscita, dal mercato.

Sostenibilità: Le PMI italiane da sempre, per propria genesi, hanno relazioni molto importanti con i territori che però non si trasformano in partecipazione attiva e quindi di tipo collegiale, con altri soggetti, quasi come se il modello verticale organizzativo proprio diventasse anche in questo caso un elemento di limitazione alla crescita e allo sviluppo di una Governance territoriale di cui potrebbero far parte. Altro discorso è il GREEN, che sembra entrare a far parte della strategia d’impresa soprattutto nelle aziende che stanno affrontando il passaggio generazionale. Un dato è certo… Il GREEN è comunque un costo, da saper impiegare sui diversi aspetti aziendali e da monitorare e controllare con una certa attenzione. Resta il fatto che, anche in questo caso, gli strumenti di finanziamento, richiedono il rilevamento di parametri di bilancio ‘green’che non può essere una contabilizzazione diversa ma il risultato di una riorganizzazione del processo di business, della revisione del sistema di approvvigionamento energetico e del ripensamento del modello organizzativo di filiera.

In questa direzione l’attenzione alle Risorse Umane diventa fondamentale. Attrarre eccellenze diventa la vera sfida delle nostre PMI. Ed è ormai chiaro che i Giovani scelgono i percorsi dove ci sono incentivi e non necessariamente economici.

La PMI non può presentarsi a questo mercato senza percorsi di carriera VERI, SVINCOLATI DAL LEGAME FAMILIARE. Se non ha ambizioni a crescere, diventare più internazionale, digitale e sostenibile ha più difficoltà a diventare punto di riferimento ed elemento da selezionare per un LAVORO GIOVANILE sensibile a questi diversi aspetti.

L’attimo è da cogliere senza SE e senza MA, consapevoli delle difficoltà da superare e del VALORE AGGIUNTO che da sempre ha fatto delle PMI italiane soggetti da studiare, imitare, difendere.

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 servizioclienti@cleliaconsulting.it 

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#NoiNonCiFermiamo
per essere Al Fianco delle Imprese
per Aiutarle Nella Gestione Del Nuovo Quotidiano
per Trasformare La Criticità In Opportunità D'innovazione

lo facciamo IN #SICUREZZA
#ONLINE Utilizzando tutti gli strumenti a supporto di cittadini e imprese messi a disposizione da AGID nel piano di SOLIDARIETA’ DIGITALE – Fallo anche TU
#ONSITE applicando le prescrizioni per la vostra e la nostra sicurezza
#DistantiMaUniti

Non dobbiamo avere paura, dobbiamo lavorare con diligenza e capacità di innovazione per contribuire ognuno con le proprie competenze a superare questo momento nel rispetto degli altri e del lavoro degli altri.
#cleliaconsulting #innovazione #organizzazione #valoreaggiunto #valore #risorseumane #clienti
www.cleliaconsulting.it

Pubblicato in: News, Impegno Sociale

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 “Porter e Kramer, nel 2011 “The big idea: Creating Shared Value“, affermavano che le aziende possono creare valore condiviso con politiche e pratiche che rafforzano la competitività dell’azienda, rispondendo nel contempo ai bisogni delle comunità in cui questa opera e alle sfide della società”.(..) «Sociale e ambiente devono entrare nel core business. L’opinione pubblica oggi vede le imprese come la causa di molti problemi sociali ed economici: bisogna cambiare questa percezione con modelli di business diversi, in cui alla generazione di profitto si affianchino benefici per la comunità e il pianeta.”


Punto cardine di questo concetto è il riconoscimento del legame tra benessere sociale e successo economico e il superamento del trade-off tra questi due elementi, che ha caratterizzato il pensiero economico neoclassico. In un momento storico in cui i cambiamenti climatici, ora definiti dagli scienziati “disordini climatici”, sono sempre più frequenti e rischiosi, e in cui le crescenti disparità sociali sono causa di guerre e di importanti fenomeni di immigrazione, sta emergendo una consapevolezza unanime riguardo la necessità di intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile.

Perciò le imprese ora devono cambiare mentalità, mettere a punto nuovi modelli di business, stabilire nuove prospettive dalle quali studiare il mercato e se stesse». Ciò significa occuparsi di una problematica sociale, di una sfida sociale, l’acqua, la salute, l’energia, l’alimentazione e qualche volta ottenere anche un profitto non come atto di donazione o di beneficienza ma come vero e proprio business… Si tratta di superare in questo senso la Responsabilità sociale dell’impresa per abbracciare  nuovi orizzonti. E’ necessario trovare un modo nuovo di affrontare questi aspetti in modo profittevole. Il valore condiviso risiede in tutta la catena del valore (nei prodotti, nei clienti, nei fornitori, …) ma anche nelle soggetti e/o istituzioni della comunità in cui è inserita l’impresa. ‘Molte organizzazioni sono eccellenti nel soddisfare le necessità dei clienti tradizionali, ma se approfondissero il concetto di valore condiviso scoprirebbero enormi potenziali di crescita. Vedrebbero aprirsi nuovi mercati, nuove esigenze non ancora soddisfatte, nuovi modi di fare business, e per di più gestendo meglio l’impatto sull’ambiente e sulla comunità.’

Le aziende devono cercare innovazione e crescita nelle questioni sociali e ambientali attraverso l’integrazione della variabile dell’impatto sociale e ambientale nel core business dell’impresa, mantenendo l’obiettivo di creare valore economico. Si tratta di un cambiamento culturale del ruolo delle imprese le quali devono dimostrare che  il business funziona in modo più efficace ed efficiente, con processi di creazione di valore condiviso.. La creazione di valore condiviso non consiste nella redistribuzione dei profitti dell’impresa devolvendoli a determinate cause sociali, ma nel fornire alla società gli strumenti e le conoscenze per migliorare la propria condizione e creare valore essa stessa. Sono tre gli approcci individuati da Porter e Kramer per creare valore condiviso:

1.riconcepire prodotti e mercati;

2.ridefinire la produttività nella catena del valore,

3.facilitare lo sviluppo di cluster locali.

Vuoi sapere come?

Inviaci una richiesta chiamando il +393341844833

o inviando una mail a servizioclienti@cleliaconsulting.it 

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Il Kampus
in cui lo sport si incontra con il mondo animale

dal 24 al 28 giugno 2013

Rifugio Valdiflora e Karate Ninja Club vi invitano a partecipare al Kampus Estate K2 Kani e Karate, una preziosa opportunità per far vivere ai vostri ragazzi un'esperienza di approccio allo sport a contatto con animali e natura.

Lunedì 24 giugno
Ore 08:30: ritrovo, accoglienza e partenza per Rifugio Valdiflora
Organizzazione del gioco-sport Teeball-Hockey con spiegazione regole e formazione delle squadre
Partenza alle ore 12:00 per pranzo presso ristorante di San Quirico con camminata naturalistica
Aula didattica in cui verranno spiegate le nozioni di base per il corretto approccio con il cane
Attività di karate
Partenza da Rifugio Valdiflora alle ore 17:30 con rientro previsto alle ore 18:00

Martedì 25 giugno
Ore 08:30: ritrovo, accoglienza e partenza per Rifugio Valdiflora
Attività: imparare la condotta al guinzaglio e la toelettatura
Finali di torneo di Teeball-Hockey
Pranzo al sacco fornito in loco
Pomeriggio: Progetto Kani e Karate - attività sperimentale di interazione con cani
Partenza da Rifugio Valdiflora alle ore 17:30 con rientro previsto alle ore 18:00

Mercoledì 26 giugno
Ore 08:30: ritrovo, accoglienza e partenza per Rifugio Valdiflora
Partenza per passeggiata con cani al rifugio Uso di Sotto - San Quirico - Castelvecchio con Pranzo al ristorante
Torneo di carte YU-GI-OH!
Progetto Kani e Karate - attività sperimentale di interazione con cani
Partenza da Rifugio Valdiflora alle ore 17:30 con rientro previsto alle ore 18:00

Giovedì 27 giugno
Ore 08:30: ritrovo, accoglienza e partenza per Rifugio Valdiflora
Attività di caccia al tesoro insieme ai cani
Pranzo al sacco fornito in loco
Attività di karate
Progetto Kani e Karate - attività sperimentale di interazione con cani
Partenza da Rifugio Valdiflora alle ore 17:30 con rientro previsto alle ore 18:00

Venerdì 28 giugno
Ore 08:30: ritrovo, accoglienza e partenza per Rifugio Valdiflora
Torneo di Volley con gavettoni
Imparare il lavaggio del cane
Pranzo al sacco fornito in loco
Battaglia NERF
A chiusura spettacolo Kani e Karate con consegna diploma finale
...con la gentile partecipazione dei genitori

A cura di:

  • Stefano Scardigli
  • Manila Rossi
  • Diego Corradini

Organizzazione a cura di Clelia snc
Iscrizione e quota di partecipazione:

Quota di partecipazione settimanale: € 120,00 - Quota di partecipazione giornaliera: € 30,00
La quota include: trasporto, partecipazione alle attività previste dal programma, pranzo, assicurazione Si consiglia di fornire i ragazzi di: acqua, merendina/snack per metà mattina e pomeriggio, costume, un cambio di vestiti, scarpe comode, cappellino, carte da YU-GI-OH! (mercoledì), pistola per battaglia NERF (venerdì).

Per iscrizioni e informazioni: Manila 335/1259164 - Valentina 345/8490910 cleliaconsulting@gmail.it
Informazioni:

Orario di svolgimento: 08:30 - 17:30
Età partecipanti: 8-14 anni
Numero massimo di iscritti: 20
Ritrovo Ex Mercato Dei Fiori (Pescia)

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